Cartina tornasole
Stavo pensando al Vangelo di ieri. Gesù dice: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero” Mt 11, 29-30
Rilfetto: mi chiedo se la sensazione del carico leggero di cui Gesù parla possa essere considerata una cartina tornasole della vicinanza dell’uomo da Lui? Si tratta di sentire in modo permanente la leggerezza del Vangelo. Gesù dice anche: imparate da me che sono mite e umile di cuore. Dunque, Dio è mite ed umile (al contrario dell’uomo che tende ad essere duro di cuore). Forse la mitezza e l'umiltà sono prerequisiti al "sentire" il dolce giogo di Gesù.
Sclerocardia
Sclerocardia, ovvero durezza del cuore, ovvero cuore immobile, ovvero paralisi dell'anima.
Scrive San Paolo: "C'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo" (Rm 7,18).
Rifletto: è forse colpa della durezza di cuore che è dentro l'uomo? Esiste rimedio?
Il padre dell' epilettico nel Vangelo di Marco dice: "Credo, Signore, ma tu aiuta la mia incredulità" (Mc 9,24).
Cuore ed Intelletto
"Il cuore presiede a tutto l'organismo. Quando la grazia si è impadronita dei pascoli del cuore, essa regna su tutti i pensieri e su tutte le membra, perché è là che si trovano lo spirito e tutti i pensieri dell'anima." Il Grande Macario
Rifletto: 1) l'intelletto genera pensieri, 2) il cuore genera sentimenti, 3) il cuore domina l'intelletto, 4) i sentimenti sono alla base dei pensieri, 5) se la Grazia di Dio è nel cuore, essa regna anche sui pensieri.
Gesù ha detto: "Non quello che entra nella bocca rende impuro un uomo, ma quello che ne esce... perché è dal cuore che vengono i cattivi pensieri" (Mt 15,11,19).
Rifletto: si tratta di 1) contribuire chiedendo alla Grazia di Dio di impadronirsi del cuore, 2) impegnarsi a fare attenzione alle parole, che provengono dai pensieri, che sono emanazione dei sentimenti, che sono frutto di ciò che c'è nel cuore.