Cercare Gesù
Gesù ha detto: "Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l'avrà perduta la salverà" (Lc 17,33).
Mi piace legarla alle Beatitudini. In particolare: "Beati i poveri di spirito, perchè di essi è il regno dei cieli" (Mt 5,3).
Un povero di spirito che perde la vita, la guadagnerà, ma già da oggi possiede il regno dei cieli.
Rigiro le parole: un ricco di spirito che guadagna la vita, la perderà, e ad oggi non possiede il regno dei cieli.
Mi piace pensare che la povertà di spirito sia in essenza 1) la genuina presa di coscienza del peccato e 2) la conseguente consapevolezza di ricevere uno spirito nuovo. Uno spirito nuovo che prenda possesso del vecchio cuore indurito. Si dice infatti: Vieni Santo Spirito.
Perchè Gesù (2)
Spesso mi chiedo: ma perchè così tanti uomini e donne nel corso dei secoli hanno donato la vita a Gesù? E poi: perchè così facendo nella sequela di Gesù trovarono gioia terrena?
Un dubbio a volte avanza: che fossero tutti pazzi, forse malati?
La risposta è sempre la stessa: improbabile.
E allorà? Allora qualcosa ci sarà da cogliere. Qualcuno coglie, qualcuno no.
La certezza semplice che mi sembra giusta in termini assoluti: vale la pensa di cercare, anzi, di cercare con foga.
Dedica
(chiedo perdono ai pochi lettori, faccio uno strappo al carattere ruvido e schivo del blog, ma a volte ilpiemontese, come tutti i piemontesi, si intenerisce).
L'ora squisìa
C'est l'heure exquise.
VERLAINE
A l'è l'ora squisìa. Ant l'àrìa che a së scura
a-i tërmola un soris leger, fàit ëd rifless
ëd reusa spali e d'òr, che a svanisso tramez
al nèir dle feuje s-ciasse, mentre l'ària a së scura.
A l'é l'ora squisìa. Ant le lèje pi sombre
mi im në vad sol apress al vòl dij mè pensé,
e mia ment as arpòsa ant cost fantastiché,
mentre che j'euj a séguo tra j'erbo 'l gieugh ëd j'ombre.
A l'é l'ora squisìa. Ij motos a sparisso
daré dle bussonà, an bësbijand sot vos,
përché a st'ora ij basin a son pi delissios.
Ant l'ombra compiasenta ij moros a sparisso.
A l'é l'ora squisìa. Ant la sèira d'avril,
jë sguard as serco ant l'ombra e j'ànime as confondo,
ij làver a tërmolo e ij cheur an feu as rëspondo,
e daspërtut as sent come un përfum sutil.
A l''é l'ora squisìa. Su për ël cel steilà
la lun-a a monta adasi. Tut ant la sèira a tas
coma ant un seugn ëd pas.
La lun-a a monta adasi su për ël cel steilà.
PININ PACÒT (Da Arsivòli)
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Buon Compleanno e Che Dio mi conceda di imparare ad Amarti.
L'uomo nella prosperità non comprende (2)
Continuo e rifletto ancora sul Salmo 48. Spesso siamo incitati all'autorealizzazione: a scuola, a lavoro, nel tempo libero.
L'idea è: trovare e far da se ciò che piace, ciò che realizza.
Il rischio è: tenere lontana la motivazione che porta l'uomo a cercare Dio.
Concludendo: l'autorealizzazione può essere segno di prosperità. Che sia un campanello d'allarme? Commenti e idee gradite.
L'uomo nella prosperità non comprende
“L'uomo nella prosperità non comprende, Rifletto: quando le “cose” nella vita vanno bene è un cattivo segnale. Dice il vero il Salmo 48: l’umana ricchezza non salva. Ed il vero dice Gesù (vedere il Vangelo di oggi). Mi chiedo: come si può imparare questa verità? Come questa verità può divenire parte del cuore duro dell'uomo? Molti sanno che è verità. Ne hanno avuto prova nella vita. Hanno creduto di averla interiorizzata. Ma così non è stato. Quando l'uomo prospera dimentica, e si incammina sulla strada sbagliata. Ecco un link per approfondire: Udienza Generale in Vaticano del 27 Ottobre 2004 - Giovanni Paolo II
è come gli animali che periscono.” Salmo 48
Se un Uomo in cerca di Verità volesse avvicinarsi a Cristo
Se un Uomo in cerca di Verità volesse avvicinarsi a Cristo, e fosse munito di internet, e fosse dotato di spirito indagatore, e questo lo spingesse a fare qualche ricerca sulle modalità di esercitare l’ “Essere Cristiani” oggi, forse scoprirebbe abbastanza lesto che non è poi così facile avvicinarsi a Cristo seguendo le vie di internet.
Magari scoprirebbe che esistono Cristiani Cattolici con idee molto differenti tra loro, a volte anche in evidente contrasto. Potrebbe trovarne anche qualcuno con idee tali da cadere in contraddizione con il messaggio esplicito del Vangelo.
Vagando sul web, potrebbe incontrare Cristiani conservatori e Cristiani progressisti, Cristiani di destra e Cristiani di sinistra, Cristiani emotivi e Cristiani razionalisti, Cristiani in carriera e Cristiani poveri professi, Cristiani tradizionali e Cristiani moderni, Cristiani di parrocchia e Cristiani di movimento, Cristiani tranquilli e Cristiani di frangia. Ed altri ancora, e molti ancora.
Per farla breve: spesso troverebbe Gesù Cristo associato ad “altro”, a volte addirittura "altro" associato a Gesù Crsito. La parola “altro” può indicare a seconda delle occasioni: ideologie politiche o sociali, ideologie in genere, eventi occorsi o previsti, miracoli, veggenti, eccetera eccetera, eccetera.
Tutto ciò potrebbe non aiutare l’Amico in cerca di Dio che forse potrebbe incominciare a sospettare delle molte idee dei Cristiani che circolano con facilità nella moderna società dell’informazione.
E Dio non Voglia che leggendo e leggendo e leggenda, qua e la, incominci anche a sospettare del Dio che stava cercando.
Perchè Gesù (1)
Vorrei selezionare una serie di brevi testi che possano aiutare a chiarire perchè Gesù è il Centro della vita di tanti uomini.
Per iniziare, propongo la conferenza dell' Arcivescovo Carlo Caffara dal titolo "Il centuplo adesso e la vita eterna dopo" tenuta il 23 novembre 2004 al Collegio "Alma Mater" della Fondazione del Centro Europeo università e ricerca (Ceur).
Questo è il link: http://www.caffarra.it/relazione231104.php
Domande
Gesù oltre che Dio, cioè fonte di salvezza per l'uomo, è anche guida e maestro. Guida di vita.
Rifletto e mi chiedo: come si comporterebbe Gesù in ambito politico. Da che parte starebbe. Sarebbe per il controllo statale dell'economia o per il liberalismo? Avrebbe costituito un movimento politico? Avrebbe cercato consensi?
Rifletto ancora: nel Vangelo Gesù parla spesso di mitezza e umiltà.
Cartina tornasole
Stavo pensando al Vangelo di ieri. Gesù dice: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero” Mt 11, 29-30
Rilfetto: mi chiedo se la sensazione del carico leggero di cui Gesù parla possa essere considerata una cartina tornasole della vicinanza dell’uomo da Lui? Si tratta di sentire in modo permanente la leggerezza del Vangelo. Gesù dice anche: imparate da me che sono mite e umile di cuore. Dunque, Dio è mite ed umile (al contrario dell’uomo che tende ad essere duro di cuore). Forse la mitezza e l'umiltà sono prerequisiti al "sentire" il dolce giogo di Gesù.